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Parma, le impressioni di staff e giocatori al termine del pre-ritiro in Sardegna
11.07.2012 10:30 di Francesco Gatti
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Fonte: Sandro Piovani per la Gazzetta di Parma Si è chiuso il pre-ritiro di Olbia, definito dagli stessi tecnici, Roberto Donadoni in testa, una sorta di vacanza-lavoro per rimettere in moto il fisico e, contemporaneamente, rinsaldare il gruppo, con l’ingresso dei nuovi. Un pre-ritiro che è scivolato via con una sola vera regola per i calciatori: presentarsi alle 9 in spiaggia per un allenamento di un’ora in acqua e alle 18 in palestra o al parco per un’altra seduta fisica. Così i muscoli hanno ricominciato a lavorare e le gambe hanno percorso i primi chilometri. L’obiettivo è quello di arrivare a Levico con una buona condizione di base ma anche quello di prevenire i primi stress da ritiro vero e proprio. Per il resto, a Olbia, c'era la massima libertà: tutti potevano portare i famigliari e vivere il resto della giornata come vacanza. E allora come è andata? Il primo a rispondere a questo nostro sondaggio è Alessandro Melli, il team manager che ha curato l’organizzazione del pre-ritiro al Geovillage. "Mi sembra che i giocatori siano rimasti molto entusiasti di questa novità. E’ stato un modo per lavorare insieme e per conoscersi tutti, famiglie comprese. E per far inserire i giovani in questo gruppo. Dal mio punto di vista di team manager è chiaro che c'è stato molto da fare e quando sposti un centoventi persone qualche inconveniente può esserci, ma in linea di massima è andato tutto bene". Anche Corrado Gatti, uno dei fisioterapisti del Parma, promuove il pre-ritiro di Olbia: "Non abbiamo avuto problemi di nessun genere: qualche scottatura, qualche escoriazione per gli allenamenti a piedi scalzi ma nulla di più. Credo che sia una cosa molto valida". Andrea D’Alessandro, il responsabile medico della spedizione a Olbia, non ha dovuto curare problemi particolari. "In fondo anche questa è una notizia. Non abbiamo problemi di sorta. Un lavoro pianificato a tavolino in modo certosino e applicato bene. Questo lavoro è propedeutico per arrivare a Levico e poter sopportare meglio quei carichi di lavoro. E spero che serva poi per tutto il campionato". Anche i magazzinieri del Parma sorridono. "Per noi è andata bene - spiega Matteo Priori -, c'era da portare solo qualche costume da bagno, un cambio per la corsa del pomeriggio e un po' di crema solare. Niente scarpe o palloni". Anche Roberto Pelacci, il veterano dei magazzinieri, approva la novità: "Tutto bene. Loro hanno lavorato bene e noi siamo abbastanza liberi. Tutto come ci era stato presentato". Gran finale dedicato ai giocatori. Sono loro i veri protagonisti di questo pre-ritiro: come lo hanno vissuto e come lo giudicano? "A volte è stata anche dura - le prime parole di Alessandro Lucarelli - ma secondo me è stato molto utile per rimettersi in moto, per presentarsi a Levico in condizioni decenti. Abbiamo fatto lavori nuovi, la maggior parte nell’acqua e che per me è stata una novità ma anche una piacevole scoperta e una bella esperienza". Un altro giocatore esperto come Nicola Pavarini promuove la settimana in Sardegna: "Bene, molto bene. Anche per conoscere i ragazzi nuovi e dare loro una mano ad inserirsi nel gruppo. E poi questa preparazione ci sarà utile". Una novità dunque che trova molti proseliti. Tra questi anche Francesco Modesto: "Per me è la prima volta e mi sono trovato molto bene. Si lavora e si sta tutti insieme. Si fa gruppo, anche con i nuovi arrivati". Jonathan Biabiany non esce dal coro: "Per me è andata benissimo, mi sono trovato alla grande e mi sento molto bene. Poi ci sono le famiglie, c'è un bel gruppo: è una bella cosa". E sulla stessa lunghezza d’onda c'è anche il giovane Gianluca Musacci, arrivato a Olbia con la moglie: felice per il figlio in arrivo e contento di questa prima settimana di lavoro. "E' stata una cosa molto utile perché stiamo facendo gruppo, sia tra noi giocatori che con le famiglie - spiega Musacci -. Ed è bellissimo vedere questo gruppo". Anche Raffaele Palladino è soddisfatto di questa esperienza: "Abbiamo lavorato e ci siamo divertiti. E soprattutto ci siamo ben preparati per il ritiro vero, quello di Levico, che sarà sicuramente più duro. Per me era una novità, una bella novità visto che mi sono trovato molto bene". L’assolo finale è di Daniele Galloppa: "Speriamo di rifarlo l’anno prossimo". Sorride e saluta. Insieme a tutti i crociati: ora si va a Levico Terme. Dal 14 luglio si fa sul serio. Come è accaduto a Olbia, anche se era una vacanza-lavoro. Altre notizie - Parma news
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