Dopo un viaggio in pullman di tre ore e mezza, rallentato dal forte traffico sulla Autobrennero, il Parma è arrivato a Levico ieri nel primo pomeriggio e alle 18 ha iniziato la prima seduta del ritiro trentino. Donadoni ha riunito i giocatori, spiegato le linee dell'allenamento, poi tutti si sono messi al lavoro. Si è trattato di una seduta di ripristino, con lavoro aerobico con e senza palla alternato a gesti tecnici ma inframmezzato anche da partitelle dieci contro dieci su metà campo, una sorta di mini torneo bianchi-rossi-verdi. Nell'arco si queste sfide hanno strappato applausi a un già discreto pubblico Pabòn, con un gran tiro al volo ben parato da Pigliacelli e Palladino con una doppietta (testa e spettacolare rovesciata su cross di Ninis). La squadra non impegnata nella sfida lavorava sulla corsa, mentre Bucci a parte strizzava i portieri «disoccupati». In ritiro infatti di portieri ce ne sono ben 5, di cui due Bajza e Pigliacelli, appena ingaggiati e uno, Anacoura, proveniente dalla Primavera. Già in spolvero sono parsi Paletta e Amauri (per lui gol e assist), mentre ancora un po' legnoso ma promettente è sembrato Belfodil, con il suo fisico da granatiere. Tra partite, allunghi, e recuperi attivi è stata, va detto, una prima seduta bella tosta. Tanto per far capire a tutti che il nuovo Parma ha obiettivi importanti e non tralascerà nulla per centrarli.