Andrea Stramaccioni nella conferenza stampa pre Rubin Kazan, torna sulla diatriba riguardante il gioco provinciale fornito dall'Inter domenica a Torino: "Mi ha dato fastidio la premeditazione nel taglio che si voleva dare alla vittoria. Non ho nulla contro la parola, un termine che appartiene alla cultura italiana e al calcio italiano. Ho sempre risposto con serenità alle domande sulle mie scelte tecniche e tattiche, ma alla fine di una gara vinta contro una squadra in forma e su un campo difficile dove molte squadre soffriranno, noi abbiamo fatto pressing alto, abbiamo scelto di lasciare i nostri difensori al due contro due e abbiamo avuto il 60% di possesso palla. Sull'1-0 abbiamo fatto sostituzioni mettendo giocatori offensivi, eppure si voleva dare un taglio ben preciso alla vittoria dell'Inter. Per me era una cosa premeditata e difenderò sempre l'Inter da giudizi premeditati". Il tecnico neroazzurro poi si sofferma sui russi e sull'importanza dell'Europa League: "Il Rubin è l'avversario più forte del girone. Andiamo in campo per vincere tutte le partite e arrivare più in fondo possibile". Nella lista dei convocati non figura Rodrigo Palacio: "Stiamo recuperando un po' tutti e Rodrigo accusa ancora il problema avuto con la nazionale argentina. D'accordo con Combi abbiamo deciso di non utilizzarlo domani, speriamo di recuperarlo domenica. Il suo è un infortunio in cui i sintomi sono importanti. A Torino aveva fatto una piccola prova, non ci ha dato garanzie ed allora ha fatto un piccolo allenamento. Alla vigilia di questa gara, visto che nessuno all'Inter è insostituibile, si è deciso di risparmiarlo perché si spera di recuperarlo per Siena. Se fosse stata l'ultima gara della stagione e serviva, magari l'avrei fatto giocare".