Alberto Brandi, conduttore di "Controcampo" e giornalista di punta della redazione di Sportmediaset, rilascia in esclusiva un’intervista ai microfoni di Sportsbook24.net.
Allora Alberto, parliamo di campionato italiano: vista la prima parte della stagione, quali squadre ti sono piaciute e quali no?
"Troppo facile rispondere quale squadra mi ha convinto di più... l'Inter è una macchina da guerra. E' migliorata con la cessione di Ibrahimovic: lo svedese vinceva le partite da solo, ma cannibalizzava chi gli stava ai fianchi e il gioco d'attacco aveva quasi sempre lo stesso copione: palla a Ibra, ci pensa lui. Ora la manovra è più fluida e tutti gli attaccanti partecipano al gol: 12 reti in più rispetto all'anno scorso dopo 13 giornate. In ordine sparso mi sono piaciute la Sampdoria per il rapporto qualità-prezzo, il Bari per il suo gioco spettacolrae e il Parma per la mentalità. Delusissimo dalla Lazio. Ma non crocefiggo Ballardini: è bravo e lo ha dimostrato a Palermo. Spero che a Roma abbiano un po' di pazienza.
Per lo scudetto, lotta a due Inter-Juventus? O altre squadre possono inserirsi nella corsa al tricolore?
"Per lo scudetto la lotta è tra l'Inter e se stessa. Solo lei può decidere di perderlo".
Secondo te, qual'è la formazione rivelazione del campionato?
"Dico il Parma, perché con Pietro Leonardi e la passione di Ghirardi è stata messa in piedi una squadra competitiva".
Come vedi il Parma di quest'anno? La squadra di Guidolin sta dimostrando carattere…
"E' stato fatto un lavoro eccezionale la scorsa estate. Leonardi è un vecchio volpone del calciomercato, Ghirardi ha mezzi e passione. Sono arrivati e sono stati confermati giovani di valore e sono stati inseriti elementi di esperienza. La squadra ha qualità e carattere. Guidolin ha l'esperienza giusta per tenere tutti coi piedi per terra. E la scommessa Bojinov per il momento è stata ripagata".
Parliamo di Europa adesso: pensi che una delle nostre squadre possa vincere la Champions?
"In Champions vedo solo l'Inter attrezzata per andare avanti. Barcellona sarà un importante banco di prova per capire se il finale di Kiev ha fatto scoccare la scintilla europea nella squadra di Mourinho".
Rimanendo in ambito internazionale, passiamo all’Italia di Lippi. Che spunti hanno offerto le ultime amichevoli? Come ti poni riguardo le questioni Amauri e Cassano? "Lippi ha ottenuto il risultato che gli si chiedeva. Certo che la squadra non ha esaltato. Cassano merita la nazionale, ma il cittì ha sempre privilegiato il gruppo. Amauri deve fare qualcosa di più per pensare all'azzurro. Non è una questione di passaporto, ma di gol segnati. Tra tutti, penso che l'uomo giusto per galvanizzare l'Italia sia il Totti superbo di questo 2009".
Italia ai mondiali vuol dire Sudafrica: lì hanno realizzato ottimi impianti, li abbiamo visti in occasione della Confederations Cup. Ormai in giro per l’Europa e per il mondo si vedono stadi modello, cosa pensi invece degli stadi italiani?
"Il problema degli stadi in Italia è pesantissimo. Speriamo che i progetti di alcune società, Juventus in testa, spingano le altre. Ci vogliono stadi di proprietà, che garantiscano la sicurezza degli spettatori, che garantiscano introiti extra alle società. Basta vivere solo ed esclusivamente coi soldi delle tv. Che le società comincino a guadagnare da altre fonti".
Bene Alberto, ti ringraziamo per la sua disponibilità... "Un saluto agli amici di Sportsbook24.net".
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